Sono Triste o Depresso?

tristezza o depressione

“La depressione non si nega a nessuno”.

Può sembrare una frase un po’ provocatoria ma c’è un fondo di verità. Ormai chiunque parla di depressione: psicologi, psichiatri, medici, avvocati, preti e se ne parla ovunque: in televisione, alla radio, sui giornali, al bar, nelle scuole, a lavoro, in famiglia.. spesso in modo scorretto o a sproposito e questo concorre alla creazione di luoghi comuni errati sulla depressione. Per esempio, sarà capitato anche a te di sentire persone che commentavano la notizia di un uomo che ha ucciso la moglie o di una madre che ha ucciso il proprio figlio, dicendo che erano depressi. Avrai anche sentito dire che essere depresso significa essere debole e che è solo questione di forza di volontà oppure che basta un farmaco per sentirsi meglio e guarire.

 

Sono Triste o Depresso?

Nel corso della mia attività professionale, mi è capitato di notare che si fa confusione tra depressione e tristezza, come se bastasse sentirsi tristi per un certo periodo, non aver voglia di fare qualcosa e magari ritrovarsi a piangere in qualche occasione, per pensare di essere depressi. A mio avviso questa confusione è un vero peccato, perché è come se togliessimo alla tristezza la legittimità e il diritto di essere uno stato d’animo normale e umano, come se diventasse un problema da eliminare o peggio da nascondere. Parole come “mi sento depresso” spesso vengono usate impropriamente per descrivere un momento di tristezza, avvilimento e apatia. Sarà capitato anche a te di vivere periodi di malumore e malessere, di sentirti giù di morale, di avere poca voglia di fare qualcosa, di evitare di incontrare gli amici. Non è detto, però, che questo stato di sofferenza sia indicativo di un disturbo depressivo. Può essere un momento di tristezza, anche profonda, causato da un evento negativo. La tristezza è un’emozione che consideri negativa quindi come tale vorresti non provarla o sentirla il meno tempo possibile. Questo atteggiamento è un errore. Cerco di spiegarti perché.

 

La tristezza

La tristezza è un’emozione che provi nel momento in cui ritieni di aver perso qualcosa, quindi è legata ad una perdita. L’oggetto di tale perdita non è necessariamente qualcosa di materiale come soldi, lavoro, casa, partner, ma anche qualcosa riferito a te stesso, alla tua immagine quindi al tuo senso di autostima. Per esempio potresti cambiare idea su di te e pensare di non essere così bravo se fai un errore durante una riunione a lavoro; considerarti “non bravo” ti fa temere di non essere più accettato e per questo potresti sentirti triste. Quando provi tristezza tendi a chiuderti in te stesso, a voler stare solo, a non aver voglia di svolgere alcune attività, questi atteggiamenti sono simili ad alcuni sintomi della depressione ma, a differenza di questa, sono risposte sane e utili alla sopravvivenza della nostra specie. Ti sembrerà strano o addirittura paradossale che un sentimento negativo, un’emozione che ti procura malessere, sia importante e necessaria… però è così..

La tristezza, a volte, provoca un po’ di apatia e malavoglia. Questo permette di prenderti del tempo per riflettere sui fattori che l’hanno causata e decidere come affrontare la situazione senza reagire di impulso o in modo automatico. Inoltre, la tristezza implica chiusura in te stesso e questo spesso attiva negli altri comportamenti di cura e aiuto. Se non provassi tristezza e non avessi di conseguenza determinati comportamenti, non avresti modo di riflettere su ciò che ti accade e gli altri non ti accudirebbero. Per questo è un sentimento fondamentale per la tua sopravvivenza ed è un’emozione importante da vivere fino in fondo senza spaventarsi o cercare di eliminarla immediatamente.

 

La Depressione

La depressione innanzitutto è un disturbo che presenta una serie di sintomi, non è un’emozione come la tristezza.

Ha un’elevata prevalenza nella popolazione soprattutto femminile. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è la seconda causa di disabilità dopo l’infarto e dal 2005 al 2015 è cresciuta di quasi il 20% in tutto il mondo, arrivando a colpire quasi 322 milioni di persone. Nonostante la depressione sia diventata un’emergenza mondiale spesso è ancora sotto diagnosticata e non adeguatamente curata. Frequentemente le persone sottovalutano i primi segnali di depressione pensando che sia solo un momento difficile e che assumendo un farmaco possano risolvere la situazione. Ma molto spesso non è così, anzi i sintomi peggiorano e questo rende anche più faticoso chiedere aiuto ad un professionista.

 

I Sintomi della Depressione

La depressione è un disturbo complesso in cui si manifestano per almeno due settimane vari sintomi. Per aiutarti a comprendere meglio suddivido i sintomi in 4 ambiti: emotivo, cognitivo, comportamentale e fisico.

Sintomi Emotivi

Per quanto riguarda l’aspetto emotivo, quando sei depresso ti senti triste, angosciato, malinconico, avvilito, senza speranza. A volte provi anche ansia e irritabilità. Sei sempre meno interessato a quello che prima ti gratificava, non riesci più a provare piacere per le attività quotidiane e quindi smetti di farle o le fai con meno frequenza. Queste sensazioni creano sentimenti di autosvalutazione che incidono sull’immagine di te stesso e ti portano a giudicarti negativamente e a pensare di non essere più come quello di una volta, di essere debole, fragile, di non farcela: “non sono più io”, “non mi riconosco più…non ero così prima..”; sono frasi che spesso mi sento ripetere. Le mancanze che ritieni di avere a causa del tuo malessere creano sentimenti di colpa e di inadeguatezza. Per esempio se fossi una mamma o papà di un bambino, potresti sentirti in colpa perché non hai più piacere a giocare con lui o non hai più voglia di aiutarlo a fare i compiti e questo ti fa pensare di non essere un bravo genitore. Questi sentimenti peggiorano l’umore che diventa più negativo e aggrava di conseguenza il tuo malessere generale. Si crea così un circolo vizioso che si autoalimenta e dal quale è difficile uscire.

Sintomi Cognitivi

Dal punto di vista cognitivo potresti avere episodi perdita di memoria e di concentrazione. Questi sintomi a volte potrebbero farti pensare di avere qualche deficit a livello neurologico ma non è così. La perdita di memoria e di concentrazione sono causate dalla tendenza a ruminare, atteggiamento tipico delle persone depresse. Ruminare significa continuare a pensare e ripensare a qualcosa e a tutte le sue implicazioni, cause e conseguenze. Per esempio pensi al tuo malessere, alle cause, ai possibili modi per stare meglio, alla svogliatezza che non ti permette di svolgere le normali attività quotidiane, fai paragoni fra lo stato di disagio attuale e l’umore in passato e così via. Col tempo i pensieri potrebbero diventare sempre più negativi, pessimistici e catastrofici peggiorando così il tuo tono dell’umore che in alcuni casi può diventare talmente negativo da indurre pensieri di morte o suicidari.

Sintomi Comportamentali

Per quanto riguarda l’aspetto comportamentale spesso ti sentirai stanco e svogliato, tenderai a non svolgere più, o a svolgere con molta fatica, varie attività sia quelle necessarie e utili come lavarti, vestirti, sistemare la casa, lavorare, svolgere delle commissioni, sia quelle piacevoli come fare sport, uscire, incontrare gli amici. Questa apatia e stanchezza spesso causano anche ritiro sociale con conseguente isolamento quindi tenderai a non incontrare o sentire amici, famigliari e conoscenti. Col tempo, questo atteggiamento ti porterà a sentirti sempre più solo e a convincerti che gli altri non ti capiscano o ti reputino poco interessante; questi pensieri negativi vanno ad incidere sul tuo umore peggiorandolo. Si crea, così, un circolo vizioso tra comportamento, pensieri ed umore.

Sintomi Fisici

Dal punto di vista fisico potresti lamentare emicrania, dolori muscolari, insonnia (puoi approfondire leggendo l’articolo a questo link) o eccessiva sonnolenza, perdita o aumento di appetito e di conseguenza di peso. Anche i sintomi fisici possono incidere sull’umore perché danneggiano l’immagine di te stesso. Per esempio, se aumenti di peso e spesso hai dolori che ti impediscono di svolgere le normali attività quotidiane, pensi di non essere più bello e attraente e ti sente invecchiato. Un giorno una signora mi disse: “ho 45 anni ma ne dimostro e me ne sento 70”.

 

Cosa fare se sei Triste?

Come ti ho già spiegato la tristezza è un’emozione, seppur negativa, importante e necessaria per la tua sopravvivenza. Quindi invece di evitarla, cacciarla o volerla trasformare in un’emozione positiva cerca di viverla pienamente e accoglierla, magari anche con il sorriso, in modo che come qualsiasi emozione col tempo passa. Non vergognartene ma cerca di condividerla con chi ti vuole bene e tiene a te.

Ti propongo questo breve esercizio che ti sarà utile per imparare, pian piano, a non evitare la tristezza e a capire che se provi anche per pochi secondi a rimanere con la tua tristezza, riuscirai a sostenerla e a non fartene sopraffare e così non peggiorerà fino a diventare, magari, una sensazione di angoscia. L’esercizio prevede due momenti: l’osservazione delle sensazioni fisiche negative e dei pensieri. Prova a farlo!

Nel momento in cui provi una sensazione di tristezza siediti in un luogo tranquillo, chiudi gli occhi, osserva cosa succede nel tuo corpo e nota se ci sono delle sensazioni fisiche negative, per esempio un fastidio allo stomaco o una sensazione di tensione alle spalle. Immagina che questa parte del corpo si allarghi e che la sensazione fisica negativa, espandendosi, diminuisca di intensità. Osserva anche quali pensieri stanno attraversando la tua mente. E’ importante che ti limiti ad osservare ciò che accade e lasciarlo andare. Se ti è utile immagina di essere seduto al cinema, di avere di fronte lo schermo bianco e i tuoi pensieri che scorrono come i titoli di coda di un film; arrivano e vanno senza che tu li trattenga.

Se hai voglia, mandami un commento della tua esperienza a: giorgia.notari@disumore.it (controllare se indirizzo mail è corretto)

 

Cosa fare se sei Depresso?

La depressione è un disturbo complesso in cui sono presenti vari sintomi che hanno importanti conseguenze sulla tua identità e sul tuo funzionamento sociale e lavorativo. Può manifestarsi con diversi livelli di gravità e se non curata adeguatamente, la depressione può cronicizzare alterando la tua qualità della vita. Per questo motivo, è molto importante che ti rivolga ad un professionista specializzato in disturbi depressivi che possa garantirti il miglior trattamento possibile. E ricorda che essere depresso non significa essere debole o fragile e non ha nulla a che fare con la forza di volontà o il coraggio.